martedì 3 maggio 2011

Facciamo il burro di cocco



Fare il burro di cocco è una cosa abbastanza semplice ma questo burro ha una forte tendenza all'irrancidimento perchè viene estratto con l'acqua. Quindi se lo fate in casa ne va fatto poco per volta. Poco significa poco!! Tra parentesi sappiate che il burro irrancidito puzza e anche tanto, quasi come il cavolo andato a male!!! Vi ho convinte? 

Bene cominciamo col dire che cosa non si deve fare con questo burro: non si deve passare sul viso, anche se il profumo è buonissimo è anche buono da mangiare ma pessimo per la pelle perchè è comedonico. Quindi se non volete avere dei bellissimi comedoni, abbandonate l'idea, ma tenete da parte la ricetta per le cose da mangiare perchè è davvero buono.

Cosa serve:
farina di cocco io ne uso 5 cucchiai non di più a settimana
acqua qb
una pentola o un padellino
un passino per il primo filtraggio
uno schiacciapatate
un frigo
avete tutto?

Cominciamo: mettete nel padellino la farina e acqua abbastanza da coprire  la farina:


Accendete il fuoco medio e aspettate che arrivi a bollore. Una volta arrivato al bollore deve,perdonate la ripetizione, bollire per una decina di minuti ma se vedete che l'acqua evapora troppo o abbassate il fuoco o lo fate bollire di meno. L'importante è che l'acqua da limpida sia diventata bianca. Chiaramente più sta sul fuoco più la farina cede il grasso:



Fatto bollire va filtrato prima con il colino, mi raccomando quando inserite la farina strizzate per bene premendo con un cucchiaio perchè il grasso tende a rimanere attaccato alla farina (grassi e acqua solitamente vanno poco d'accordo).



Quando avete filtrato per bene, si passa alle maniere forti, quindi si inserisce la farina nello schiaccia patate e si spreme per bene (se avete un marito o un ragazzo forzuto a portata di mano è meglio!). Muovete la farina che mano mano va seccandosi e continuate a spremere quando vedete che non esce più nulla.




Otterrete questo liquido che vedete sotto e se fate attenzione si vede una specie di linea più chiara, ebbene, già adesso si sta formando il disco di grasso che compone i nostro burro. Non rimane altro da fare che prendere il bicchiere e metterlo in frigo. Qui c'e' chi dice che meglio se ci sta 15 minuti, la maggior parte dicono mezz'ora, l'esperienza personale dice che un'oretta va meglio per una questione più che pratica che altro ovvero più sta in frigo e più la lastrina di burro si consolida e più è facile estrarlo dall'acqua senza che si spezzi e faccia un altro bagno.




Dopo un'oretta tirate fuori dal frigo, e avrete il vostro bellissimo disco candido e vi accorgete che è arrivato il momento perchè se notate dalle foto precedenti sembra che l'acqua si sia ritirata.



Preparate una jar (si scriverà così? bah!), nel mio caso è quella che apparteneva ad una cipria di neve makeup pulita e asciutta:


Prendete il burro e scolatelo, tenete presente che il burro se spingete troppo passa fra le trame del colino quindi non esagerate con la pressione, tanto continueremo a spremerlo anche dopo averlo inserito nella jar:


Una volta inserito il burro dentro il vostro contenitore armatevi di pazienza prendete un bel cucchiaio e compattate e spremete per benino, continuerà ad uscire acqua.


Chiaramente rimarrà la bastardissima goccia, quella che non va mai via e allora il metodo Scravaglieri, ovvero quello della sottoscritta, prevede l'utilizzo della carta scottex con la quale tamponare la superficie tenendo la jar in verticale. Et voilà ecco il risultato!


E dopo circa un'oretta e mezza (compreso il passaggio in frigo) di lavoro (effettivamente il lavoro effettivo non sarà più di mezz'oretta!) avrete un profumatissimo burro corpo, e crema naturale per le mani che non unge e si assorbe subito e se la mettete appena usciti dalla doccia a parte lasciare la pelle morbidissima lascia un profumo di fondo estremamente accattivante anche se non ingombrante.
Informazioni essenziali, i burri tutti vanno messi a pelle umida altrimenti fanno poco effetto e voi diventerete rosse come peperoni nell'ansia di scioglierli, perché sono tutti compatti.
Andrebbe conservata in frigo il più possibile e dura, come detto, una settimana.
Con la farina si può fare uno scrub, e con l'acqua potete versarvela addosso come lozione prima di uscire dalla doccia come ultimo risciacquo. Magari, nel caso dell'acqua di cocco, non fate come me che la prima volta non l'ho scaldata e nel pieno dell'inverno, dopo una doccia calda, mi sono versata l'acqua fredda addosso, magari ero anche tonica, ma ho sentito freddo per tutta la notte!!

Spero vi sia stato utile,
Simona;)

5 commenti:

  1. Non mettero' in pratica per pigrizia ma e' bellissimo leggerti comunque. Laura

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  2. grazie Laura, mi hai strappato la prima risata della giornata :)))) Mettiamola così se ti capita di passare per le mie parti prometto di fartene un pò tutto per te!;)

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  3. Ecco, questa si' che e' una proposta! :*

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  4. SLURPETE!!:))
    Allora...farina di cocco passata sulla pelle umida funziona da scrub? orpo! Io usavo miele, zucchero e olio di mandorle, ma potrei usarla come ricetta alternativa!
    ps non sapevo che i burri andassero sulla pelle umida!In pratica come gli olii...

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  5. Esatto, si usa come scrub leggero e secondo me è molto buona. Puoi anche usarla con il miele al posto dello zucchero va bene anche per il viso;))
    eh si, i burri vanno usati sulla pelle umida perchè l'umido ne aiuta l'assorbimento facilitandone anche gli effetti benefici e sopratutto, pare strano ma è anche veloce da passare così;)

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